martedì 22 marzo 2016

PROLOGO




Prologo
Sono incazzato come un aeroplano. Come un cavallo imbizzarrito. Come un toro nell'arena.
Possibile che tutti gli stronzi incapaci li mandino a me?
Eric è un deficiente fatto e finito. Laureato col massimo dei voti? Pfui! Non sa un cazzo e arriva qui in ufficio da me, che sono il migliore dei progettisti, con la sua prosopopea.
Non sa neanche compilare un cazzo di modulo, non sa!
Non sa telefonare a quelli del Grai, un altro manipolo di stronzi incapaci, e farsi dare una cazzo di informazione.
-Non riesco a prendere la linea, signor Cullen- mi dice.
Non riesci a prendere la linea? Prendi la porta e vattene affanculo, stronzo!
Sono indemoniato.
Sto impazzendo da una settimana, ovvero da quando è arrivato questo damerino impomatato, che secondo me è pure gay. C'ha tutti i difetti, c'ha.
Contratto di formazione. Costo zero e grandi capacità. Ma capacità di cosa? Di farmi incazzare?
Per fortuna è puntuale e corretto. Non va mai via un minuto prima delle 17.
Se ha bisogno di un permesso avvisa con mezza giornata di anticipo.
Per quello che servi, puoi anche andare tutto il giorno a farti fottere.
Sempre sorridente. Sembra contento di vivere, di lavorare, di farsi trattare male da me. L'ho detto, penso che sia gay e pure innamorato di me.
Infatti sto sempre arpionato alla poltrona quando entra tutto sorridente nel mio ufficio.
Non vorrei proprio dovergli dare un pugno sui denti. Ma in bocca quanti cazzo ne ha? 64?
Ora dovrò collegarmi a quel fottuto sito di merda che funziona una volta su dieci che ti colleghi. E passarci la serata cercando di rimediare agli errori di quell'imbecille.
-Mi scusi signor Cullen. Non riesco a correggere i dati. Era sbagliata la quota iniziale e...
Non l'ho fatto neanche finire di parlare.
-Sei tu quello sbagliato, Eric. C'è una cazzo di cosa che sai fare senza combinare un fottutissimo casino?
-Mi scusi. Credevo. Se vuole mi fermo oltre l'orario. Riprovo...
-Per carità, sbaglieresti sito e dovrei correggerne due di casini. Vattene a casa e domani drogati prima di venire in ufficio. Una bella sniffata di cocaina e magari sarai più lucido, ok?- lo caccio via.
E che cazzo! Almeno mi avessero mandato una donna, buona però, scopabile. Non un cesso modellato come quella dell'anno scorso.
Finisco di sistemare il casino dell'imbecille alle 20. C'ho una fame che mangerei la scrivania e il monitor.
Un hot dog e una birra al solito pub potrebbero andare bene, magari c'è di nuovo la brunetta. E il cazzo mi tira nei pantaloni.
Il locale stasera è ancora più pieno del solito.
Ma la gente non ha un cazzo da fare che passare le serate in un fottuto pub? Non ce l'ha una donna, una moglie, una famiglia, una casa?
Tutti a sbavare per quelle due, il puma e la tigre, che si dimenano tutte le sante sere su quel palco.
Tanto non ve la danno, che credete? Hanno sul culo un cartello a lettere cubitali: Guardare e non toccare.
Ma chi vuole toccarvi, poi? Mica ce l'avete solo voi? E sai che roba poi.
Anche se una ripassatina gliela darei volentieri. Una roba veloce. A tutte e due. Però mi piace di più la bruna.
Benissimo. La brunetta non c'è, avrei dovuto farmi lasciare il suo numero l'altra sera. Ma starei fresco se mi facessi lasciare il numero da tutte quelle che mi scopo. A quest'ora avrei il cellulare impallato per i troppi contatti.
Lo scotch qui è buono, ne prenderò uno. Tanto la birra m'è già finita sotto ai talloni.
Il numero delle due bestie feroci è finito. Ora ci sono altre quattro oche travestite da conigliette a dimenarsi. Ma inventarsi una cosa nuova no, eh?
Mi sa che me ne vado a casa a dormire. Così domani affronterò con maggiore cordialità il rincoglionito deficiente.
Esco dirigendomi verso la mia Aston a lunghe falcate.
Cazzo, no!
Un bastardo mi ha rigato tutta la fiancata con una chiave. Se lo becco lo faccio pentire di essere nato.
Sto bestemmiando tutti i santi del Paradiso, quando sento qualcuno ridere.
Mi giro appestato di rabbia.
-Ciao, baby. Problemi?
-No. Sto girando uno spot pubblicitario. Tu sei?
Non è male. Forse la serata può migliorare.
-Posso essere la tua regista per questa notte...
-Che giriamo? Uno spot per preservativi?
Ride. Una bella risata argentina, non acuta. Mi piace. Anche al mio cazzo piace.
-Sali baby- le dico.
La serata è migliorata. Lo dicevo io.

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